Oggi 3 Luglio 2015 alle ore 9.00 a Legnano presso il Cimitero Monumentale nella Cappella dedicata
ai Caduti della Grande Guerra che va dal 1915 al 1918 si è tenuta la commemorazione a ricordo del
primo Caduto Legnanese di quella tragica guerra.
Esattamente 100 anni fa il 3 luglio del 1915 il Sergente Maggiore Granatiere del 1°Reggimento
Luigi Cozzi , cadeva sotto il fuoco austriaco,su di un colle nei pressi di Monfalcone.
Decorato con la Croce di Guerra e di medaglia d'argento al Valor Militare con la seguente motivazione;
"Più volte ferito ,continuava a combattere incitando i compagni all'assalto:Monfalcone 30 giugno 1915.
Dopo tre giorni dalla decorazione sul campo,il soldato Granatiere Cozzi decedeva nell'ospedale da campo
di Cervignano in seguito a ferita d'arma da fuoco. Ora i suoi resti riposano nella cappella ossario del cimitero Monumentale di Legnano dove vennero traslati a cura della famiglia il 21 gennaio del 1924.
il Presidente della sezione di Legnano dei Granatieri di Sardegna Cav.Enrico Mezzenzana,con il vice
presidente Giuseppe Airoldi,il presidente Onorario Pasquale Piantanida,l'alfiere Terenzio Monolo e il consigliere Angelo Poretti,uniti agli altri soci hanno
fortemente voluto questa celebrazione a ricordo del sacrificio del non ancora vent'enne Luigi Cozzi,
nel commemorare l'evento il Mezzenzana dice" scartata l'idea che non si può essere indifferenti nella vita,magari delegando ad altri le nostre decisioni che potrebbero diventare decisive, abbiamo il dovere di Conoscere la storia e i fatti,come nel caso di Luigi Cozzi,per poi essere Riconoscenti a persone come Cozzi
che perseguendo un ideale,in questo caso la libertà dall'oppressore straniero e la Patria Unita,hanno donato la propria vita e rinunciato alla loro gioventù per darci pace e prosperità, con l'Impegno, che ci spetta di ricordare e tramandare ai nostri figli questi esempi di assoluto altruismo verso un mondo migliore,che non sia quello di fare la guerra x risolvere i problemi,ma il dialogo e il reciproco rispetto nel quieto vivere".
Cozzi Luigi era nato a Legnano il 21 agosto del 1895 da papà Rodolfo e mamma Carolina Bini,
a ricordarlo i nipoti Carluccia,Giancarlo,Aurelio,Piersecondo,Ernesto e Rita con le famiglie,in unione a tutti
i parenti.Durante la commemorazione il presidente Mezzenzana ha letto la lettera originale che il soldato Granatiere Luigi Cozzi scrisse ai genitori all'arrivo a Monfalcone, prima della partenza per il fronte dove trovò la morte.
" Ai miei genitori,
Carissimi,
Partiti da Roma,senza comunicarvi la partenza per la guerra,con una semplice bugia,vi tenni ignoti,di tutto
ciò che succedeva,ora trovandomi sul campo di battaglia,di fronte a delle persone indegne della civiltà latina,dove da un momento all'altro potrei essere colpito,qui vi unisco,forse le mie ultime parole,di ricordo,
di affetto e d'amore,verso voi carissimi.Sin da piccino mi avete levato grande,sino all'età di vent'anni,coprendomi di eterni sacrifici,per potermi innalzare grande,sano e forte,procurandomi,gli studi per potermi procurare un discreto impiego.Troppo Voi miei cari avete fatto,troppo sacrificato per me.Allorquando a questa bellissima età di anni 20,la mia cara Patria mi chiama,ed io vero italiano come è anche mio dovere,accorro...............Luigi Cozzi.............................
Onore e Gloria
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GRANATIERI DI SARDEGNA SEZIONE DI LEGNANO TEN .M.A.V.M. DON LUIGI QUADRI SEDE CENTRO REGIONE LOMBARDIA A.N.G.S. SEDE CENTRO TERRITORIALE EX PROVINCIA DI MILANO A.N.G.S.
venerdì 3 luglio 2015
lunedì 22 giugno 2015
CASOREZZO E LEGNANO RICORDANO L'EROE DON LUIGI QUADRI
Nel centenario della Grande Guerra la commemorazione del cinquantaduesimo anniversario della scomparsa del Tenente Don Luigi Quadri medaglia d'argento e di bronzo al valor militare ha riempito d'orgoglio
tutta Casorezzo.Domenica 21 giugno,nella piazza San Giorgio, con il labaro del comune e
con la presenza del sindaco Gianluca Oldani,della nipote di don Luigi Beatrice Venegoni,
di Tiziana Bottini presidente delle associazioni combattentistiche,il presidente della sezione di Legnano e
della Regione Lombardia dei Granatieri Enrico Mezzenzana che ha ricordato la storica figura del sacerdote. "Ricordare nel centenario della Grande Guerra la vicenda di don Luigi Quadri,cappellano militare del
2°Reggimento Granatieri di Sardegna nel primo conflitto mondiale assume un particolare significato-ha detto
Mezzenzana-.A distanza di così tanto tempo infatti non si è spento il ricordo e nemmeno mai deve venire meno la memoria e la gratitudine per coloro che in prima persona hanno lasciato gli affetti della famiglia
per partire alla volta del fronte e per chi come don Quadri ha adempiuto alla sua missione di pastore
delle anime anche in trincea con valore,mettendo a rischio la propria incolumità per assicurare l'ultima
benedizione a moribondi e caduti".
Alla cerimonia,magistralmente condotta dal cerimoniere dei Granatieri Lombardi il presidente della sezione
di Como e primo Capitano Piero Baratelli,ha presenziato anche la banda San Giorgio,presieduta da
Silvana Breda e i figuranti in divisa G.U.R. Marco Torelli,Roberto Premoli e Luca Berti,
gli Alfieri Terenzio Monolo,Giuseppe Airoldi,Andrea Guizzardi,Giuseppe Oldoni,Antonio Luraghi.
La funzione religiosa è stata ufficiata dal parroco Don Luigi Baio che ha ricordato il valore di Don Luigi,
al termine la lettura della preghiera dal Granatiere Danilo Cataldi.
tutta Casorezzo.Domenica 21 giugno,nella piazza San Giorgio, con il labaro del comune e
con la presenza del sindaco Gianluca Oldani,della nipote di don Luigi Beatrice Venegoni,
di Tiziana Bottini presidente delle associazioni combattentistiche,il presidente della sezione di Legnano e
della Regione Lombardia dei Granatieri Enrico Mezzenzana che ha ricordato la storica figura del sacerdote. "Ricordare nel centenario della Grande Guerra la vicenda di don Luigi Quadri,cappellano militare del
2°Reggimento Granatieri di Sardegna nel primo conflitto mondiale assume un particolare significato-ha detto
Mezzenzana-.A distanza di così tanto tempo infatti non si è spento il ricordo e nemmeno mai deve venire meno la memoria e la gratitudine per coloro che in prima persona hanno lasciato gli affetti della famiglia
per partire alla volta del fronte e per chi come don Quadri ha adempiuto alla sua missione di pastore
delle anime anche in trincea con valore,mettendo a rischio la propria incolumità per assicurare l'ultima
benedizione a moribondi e caduti".
Alla cerimonia,magistralmente condotta dal cerimoniere dei Granatieri Lombardi il presidente della sezione
di Como e primo Capitano Piero Baratelli,ha presenziato anche la banda San Giorgio,presieduta da
Silvana Breda e i figuranti in divisa G.U.R. Marco Torelli,Roberto Premoli e Luca Berti,
gli Alfieri Terenzio Monolo,Giuseppe Airoldi,Andrea Guizzardi,Giuseppe Oldoni,Antonio Luraghi.
La funzione religiosa è stata ufficiata dal parroco Don Luigi Baio che ha ricordato il valore di Don Luigi,
al termine la lettura della preghiera dal Granatiere Danilo Cataldi.
sabato 21 febbraio 2015
DELEGAZIONE LEGNANESE E LOMBARDA A ROMA TRA FESTA GRANATIERI E HOOLIGAN OLANDESI
il 17 febbraio scorso una delegazione della sezione Granatieri di Legnano e della Presidenza Regionale Lombarda si è recata nella Capitale Roma.Nella giornata di martedi si è svolto il Consiglio Nazionale della
Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna dove si è provveduto al rinnovo delle cariche statutarie
per i prossimi tre anni,in cui rimarranno in carica.L'esito del voto a visto la riconferma ai vertici del generale di Corpo d'Armata della Riserva MARIO BUSCEMI,che ricopre anche la carica di PRESIDENTE NAZIONALE DI ASSOARMA,alla VicePresidenza il generale BRUNO SORVILLO e come Segretario Nazionale il generale ANTONINO TORRE che ricopre anche la carica di Direttore del giornale il Granatiere,rivista dell'Associazione.Anche un LEGNANESE è risultato eletto nel consiglio Nazionale,si tratta del Presidente Regionale Lombardo Cav.ENRICO MEZZENZANA,nuovo componente del collegio provibiri.
Mercoledi 18 i Granatieri di Sardegna hanno celebrato il duca di San Pietro.La suggestiva cerimonia si è svolta nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alla presenza del sottosegretario di stato alla difesa on.DOMENICO ROSSI,del capo di stato maggiore dell'esercito,generale Claudio Graziano.
Presenti numerose autorità civili e militari,tra cui il generale Maurizio Riccò,comandante della Brigata Granatieri di Sardegna,il generale Mosca Moschini,già comandante della brigata,il generale di c.a.De Pascale
comandante del 2FOD,il generale c.a.Moscatelli,comandante della Regione Militare Centrale,il generale Del Casale,già capo di stato maggiore,il generale c.a.r.presidente A.N.G.S. e di tantissimi granatieri di ieri e di oggi,tra i quali il Vice Presidente della Sezione Ten.M.A.V.M.Don Luigi Quadri GIUSEPPE AIROLDI,il segretario MARCO TORELLI,la gentile signora NADIA e il cosigliere-alfiere GIANCARLO TAMASSIA
La santa messa,presieduta da mons.Angelo Frigerio,vicario generale dell'ordinatario militare,è stata concelebrata con don Paolo Villa,cappellano dello S.M.E.,padre Flavio Uboldi,cappuccino,vicepostulatore della causa di beatificazione di P.Chiti,mons.Bruno Gagliarducci,già cappellano militare della Brigata e padre Pier Luca Bancale,cappellano della Brigata Granatieri di Sardegna.Con la cerimonia i granatieri hanno ricordato il loro benefattore che nel lontano 1776 lasciò al reggimento una somma di denaro chiedendo che i fondi fossero impiegati per mantenere il decoro della musica del reggimento e per celebrare una messa in suffragio nell'anniversario della sua morte.Da allora i granatieri hanno mantenuto fede alla promessa e il 18 febbraio di ogni anno,anche in guerra e in prigionia,hanno onorato in armi il proprio impegno di fedeltà ricordando,oltre al generoso duca,anche il sacrificio di tutti coloro che in oltre tre secoli e mezzo di storia,sono caduti nell'adempimento del dovere indossando i "bianchi alamari",simbolo dell'Unità.
i Granatieri di Sardegna oltre a svolgere i più importanti servizi presidiari e di alta rappresentanza della capitale,hanno partecipato a tutte le operazioni in cui è impegnato l'Esercito Italiano in Patria e all'estero.Dopo numerose esperienze in Afghanistan e Kosovo,nel 2014 la brigata Granatieri ha preso parte,sotto l'insegna delle Nazioni Unite alla missione UNIFIL in Libano.Sono impegnati da mesi nell'operazione Strade Sicure con oltre 400 uomini e donne,presidiano i punti più sensibili di Roma,ambasciate,istituti scolastici,centri di culto e nella mattina del 18,come ogni anno dal 1776,i Granatieri di Sardegna,specialità più antica dell'Esercito Italiano,hanno celebrato sollennemente don Alberto Genovese,duca di San Pietro,sfilando in armi per Roma.
Per finire il giorno 19 giovedi,la delegazione LEGNANESE E LOMBARDA,si goduta una giornata di relax nel centro ammirevole di Roma antica non facendo i conti con la barbaria e l'inciviltà dei terribili "tifosi"della squadra di calcio del Feyenoord olandese.Arrivati alla scalinata di Trinità dei Monti,si è aperto ai loro occhi uno spettacolo deprorevole e devastante.Urinanti ubriachi e vomitevoli nella piazza di Spagna,con ogni genere di immondizia e di bottiglie riversato nelle "barcaccia del Bernini" e nei negozi del luogo.
Scene che non si dovrebbero e non vorremmo rivedere.
Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna dove si è provveduto al rinnovo delle cariche statutarie
per i prossimi tre anni,in cui rimarranno in carica.L'esito del voto a visto la riconferma ai vertici del generale di Corpo d'Armata della Riserva MARIO BUSCEMI,che ricopre anche la carica di PRESIDENTE NAZIONALE DI ASSOARMA,alla VicePresidenza il generale BRUNO SORVILLO e come Segretario Nazionale il generale ANTONINO TORRE che ricopre anche la carica di Direttore del giornale il Granatiere,rivista dell'Associazione.Anche un LEGNANESE è risultato eletto nel consiglio Nazionale,si tratta del Presidente Regionale Lombardo Cav.ENRICO MEZZENZANA,nuovo componente del collegio provibiri.
Mercoledi 18 i Granatieri di Sardegna hanno celebrato il duca di San Pietro.La suggestiva cerimonia si è svolta nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alla presenza del sottosegretario di stato alla difesa on.DOMENICO ROSSI,del capo di stato maggiore dell'esercito,generale Claudio Graziano.
Presenti numerose autorità civili e militari,tra cui il generale Maurizio Riccò,comandante della Brigata Granatieri di Sardegna,il generale Mosca Moschini,già comandante della brigata,il generale di c.a.De Pascale
comandante del 2FOD,il generale c.a.Moscatelli,comandante della Regione Militare Centrale,il generale Del Casale,già capo di stato maggiore,il generale c.a.r.presidente A.N.G.S. e di tantissimi granatieri di ieri e di oggi,tra i quali il Vice Presidente della Sezione Ten.M.A.V.M.Don Luigi Quadri GIUSEPPE AIROLDI,il segretario MARCO TORELLI,la gentile signora NADIA e il cosigliere-alfiere GIANCARLO TAMASSIA
La santa messa,presieduta da mons.Angelo Frigerio,vicario generale dell'ordinatario militare,è stata concelebrata con don Paolo Villa,cappellano dello S.M.E.,padre Flavio Uboldi,cappuccino,vicepostulatore della causa di beatificazione di P.Chiti,mons.Bruno Gagliarducci,già cappellano militare della Brigata e padre Pier Luca Bancale,cappellano della Brigata Granatieri di Sardegna.Con la cerimonia i granatieri hanno ricordato il loro benefattore che nel lontano 1776 lasciò al reggimento una somma di denaro chiedendo che i fondi fossero impiegati per mantenere il decoro della musica del reggimento e per celebrare una messa in suffragio nell'anniversario della sua morte.Da allora i granatieri hanno mantenuto fede alla promessa e il 18 febbraio di ogni anno,anche in guerra e in prigionia,hanno onorato in armi il proprio impegno di fedeltà ricordando,oltre al generoso duca,anche il sacrificio di tutti coloro che in oltre tre secoli e mezzo di storia,sono caduti nell'adempimento del dovere indossando i "bianchi alamari",simbolo dell'Unità.
i Granatieri di Sardegna oltre a svolgere i più importanti servizi presidiari e di alta rappresentanza della capitale,hanno partecipato a tutte le operazioni in cui è impegnato l'Esercito Italiano in Patria e all'estero.Dopo numerose esperienze in Afghanistan e Kosovo,nel 2014 la brigata Granatieri ha preso parte,sotto l'insegna delle Nazioni Unite alla missione UNIFIL in Libano.Sono impegnati da mesi nell'operazione Strade Sicure con oltre 400 uomini e donne,presidiano i punti più sensibili di Roma,ambasciate,istituti scolastici,centri di culto e nella mattina del 18,come ogni anno dal 1776,i Granatieri di Sardegna,specialità più antica dell'Esercito Italiano,hanno celebrato sollennemente don Alberto Genovese,duca di San Pietro,sfilando in armi per Roma.
Per finire il giorno 19 giovedi,la delegazione LEGNANESE E LOMBARDA,si goduta una giornata di relax nel centro ammirevole di Roma antica non facendo i conti con la barbaria e l'inciviltà dei terribili "tifosi"della squadra di calcio del Feyenoord olandese.Arrivati alla scalinata di Trinità dei Monti,si è aperto ai loro occhi uno spettacolo deprorevole e devastante.Urinanti ubriachi e vomitevoli nella piazza di Spagna,con ogni genere di immondizia e di bottiglie riversato nelle "barcaccia del Bernini" e nei negozi del luogo.
Scene che non si dovrebbero e non vorremmo rivedere.
martedì 25 novembre 2014
CASERMA NATO A SOLBIATE OLONA
A Solbiate Olona,in provincia di Varese,lunedi 24 novembre,alla Ugo Mara,la caserma dei primati, incoronazione di Riccardo Marchiò sesto comandante del Corpo d'armata di reazione rapida.
L'alpino Giorgio Battisti dopo tre anni di comando,consegna il tricolore nelle mani del bersagliere venuto da lontano e si ritira a Roma a dirigere l'ispettorato alle infrastrutture dell'esercito.Un grande evento,alla base Nato solbiatese,sottolineato dalla presenza di autorità da tutta Italia,con cinque gonfaloni di Milano città e provincia,Busto Arsizio,Solbiate Olona e Regione.Una cinquantina le associazioni d'arma e sociali presenti con sindaci e amministratori,militari,crocerossine,familiari e rappresentanti del territorio.Un colpo d'occhio superbo sul piazzale centrale.Le marcette militari proposte dalla fanfara della Taurinense creano un bel clima festoso in una mattinata mite.Battisti e Marchiò con il sindaco solbiatese Luigi Melis,rallentano le briglie ai sentimenti e snocciolano i tanti motivi di affetto per questa splendida realtà militare e i suoi collaudati legami con il territorio.Impegno,entusiasmo e commozione nelle parole di chi lascia e nei propositi di chi subentra.Questa è la prima caserma italiana,una delle nove basi Nato in Europa,un modello per le forze armate.Qui il futuro è già presente,ildomani è già oggi,dice il generale Fabrizio Castagnetti in pensione anche se fondatore nel 2001 del nuovo corso della Mara e primo comandante del Corpo d'Armata solbiatese.Dopo di lui Mauro Del Vecchio e con lui la prima missione in Afganistain,poi Marco Chiarini,finito a Bruxelles,quindi Battisti e ora Marchiò.Uno sviluppo continuo:oggi i militari sono 2000,impegnati su tanti fronti internazionali,con 15 paesi Nato.La Mara è l'oggetto del desiderio di vuole contare nelle forze armate,una vera palestra internazionale,un trampolino di lancio nella carriera militare.Qui prende forma il soldato professionista di domani che studia le strategie,parla inglese,conosce il mondo,è pronto a partire per ogni area di crisi.Mentre sfilano le bandiere degli altri stati membri e si alternano in inglese e italiano i discorsi di rito,si capisce il balzo compiuto dalla Mara dei bersaglieri di ieri a quella multinazionale di oggi,il prossimo step lo spiega Marchiò:Acquisteremo l'assetto "joint"con l'integrazione delle componenti di marina e aereonautica,l'ampliamento della caserma e un asset definitivo.ce lo chiede la Nato.Ci arriveremo fra pochi mesi.Esattamente dopo l'esercitazioni in Norvegia,un vero battesimo di fuoco.Ce la faremo dicono all'unisono Battisti e Marchiò,sotto lo sguardo del generale Alberto Primicerj,comandante delle forze terrrestri operative.Qui c'è gente che lavora bene,portano il nome di un'Italia bella e seria.
Poi come sempre finisce in abbracci e saluti ,compresi quelli dell'Associazione Nazionale dei Granatieri di Sardegna,di Assoarma e della sezione Ten.M.A.V.M.Don Luigi Quadri di Legnano presenti all'evento.
Enrico Mezzenzana
L'alpino Giorgio Battisti dopo tre anni di comando,consegna il tricolore nelle mani del bersagliere venuto da lontano e si ritira a Roma a dirigere l'ispettorato alle infrastrutture dell'esercito.Un grande evento,alla base Nato solbiatese,sottolineato dalla presenza di autorità da tutta Italia,con cinque gonfaloni di Milano città e provincia,Busto Arsizio,Solbiate Olona e Regione.Una cinquantina le associazioni d'arma e sociali presenti con sindaci e amministratori,militari,crocerossine,familiari e rappresentanti del territorio.Un colpo d'occhio superbo sul piazzale centrale.Le marcette militari proposte dalla fanfara della Taurinense creano un bel clima festoso in una mattinata mite.Battisti e Marchiò con il sindaco solbiatese Luigi Melis,rallentano le briglie ai sentimenti e snocciolano i tanti motivi di affetto per questa splendida realtà militare e i suoi collaudati legami con il territorio.Impegno,entusiasmo e commozione nelle parole di chi lascia e nei propositi di chi subentra.Questa è la prima caserma italiana,una delle nove basi Nato in Europa,un modello per le forze armate.Qui il futuro è già presente,ildomani è già oggi,dice il generale Fabrizio Castagnetti in pensione anche se fondatore nel 2001 del nuovo corso della Mara e primo comandante del Corpo d'Armata solbiatese.Dopo di lui Mauro Del Vecchio e con lui la prima missione in Afganistain,poi Marco Chiarini,finito a Bruxelles,quindi Battisti e ora Marchiò.Uno sviluppo continuo:oggi i militari sono 2000,impegnati su tanti fronti internazionali,con 15 paesi Nato.La Mara è l'oggetto del desiderio di vuole contare nelle forze armate,una vera palestra internazionale,un trampolino di lancio nella carriera militare.Qui prende forma il soldato professionista di domani che studia le strategie,parla inglese,conosce il mondo,è pronto a partire per ogni area di crisi.Mentre sfilano le bandiere degli altri stati membri e si alternano in inglese e italiano i discorsi di rito,si capisce il balzo compiuto dalla Mara dei bersaglieri di ieri a quella multinazionale di oggi,il prossimo step lo spiega Marchiò:Acquisteremo l'assetto "joint"con l'integrazione delle componenti di marina e aereonautica,l'ampliamento della caserma e un asset definitivo.ce lo chiede la Nato.Ci arriveremo fra pochi mesi.Esattamente dopo l'esercitazioni in Norvegia,un vero battesimo di fuoco.Ce la faremo dicono all'unisono Battisti e Marchiò,sotto lo sguardo del generale Alberto Primicerj,comandante delle forze terrrestri operative.Qui c'è gente che lavora bene,portano il nome di un'Italia bella e seria.
Poi come sempre finisce in abbracci e saluti ,compresi quelli dell'Associazione Nazionale dei Granatieri di Sardegna,di Assoarma e della sezione Ten.M.A.V.M.Don Luigi Quadri di Legnano presenti all'evento.
Enrico Mezzenzana
domenica 15 giugno 2014
51°ANNIVERSARIO COMMEMORAZIONE TEN.M.A.V.M.DON LUIGI QUADRI
A Casorezzo il 15 giugno 2014 si è ricordata la figura storica del Cappellano Militare del
2° Reggimento dei Granatieri di Sardegna nel primo conflitto mondiale,
il tenente,decorato di medaglia d'argento e di bronzo al valore militare, Don Luigi Quadri.
Alla presenza del neo sindaco di Casorezzo,Pierluca Oldani e del Presidente Regionale della
Lombardia Cav.Enrico Mezzenzana,sotto la minaccia di temporali,si è svolta la tradizionale
cerimonia che si svolge nella cittadina,a un paio di km da Legnano,dove ha sede la sezione
che porta il suo nome.
La banda musicale di San Giorgio,in testa al corteo,ha magistralmente eseguito inno italiano,
inno del Piave,inno dei Granatieri,silenzio e brani del loro repertorio,fornendo un prezioso
contributo alla riuscita della manifestazione.
Sotto la guida e la voce possente del cerimoniere della Lombardia il Granatiere e Presidente
della sezione di Como Piero Baratelli,la giornata è iniziata presso il cimitero,dove è sepolta
la salma di Don Luigi Quadri.Presente la nipote,Beatrice Venegoni,alla quale esprimiamo
il nostro cordoglio per la recente perdita del marito Carlo. il corteo ha raggiunto la piazza
del paese,dove nella chiesa è stata eseguita la funzione da Don Eugenio,che ha ricordato
la figura di Luigi Quadri che nella città fu monsignore per oltre 30 anni.
Al termine della funzione religiosa,la deposizione floreale,del Granatiere in Alta Uniforme
Stefano Gambini.A seguire le allocuzioni del Presidente Regionale Lombardo Mezzenzana
che a ricordato la figura dei Cappellani Militari ripristinati dal Generale Cadorna il 12/04/1915.
Ricordando che fra di loro ci furono il beato Papa Giovanni xxlll,Don Giovanni Rossi,
Don Luigi Puricelli e appunto Don Luigi Quadri,amato e benvoluto da tutti i "vecchi Granatieri".
Un raduno senza la presenza di Don Luigi Quadri era impensabile e i "suoi Granatieri"come li
chiamava lui,venivano prima di tutto,anche prima della festa del paese.Oldani,sindaco,ha ribadito
la figura di Don Quadri,ribadendo che faceva ogni cosa x tenere unite le persone nella fede e
nella fratellanza,esempio fu la costruzione insieme a tanti Granatieri del teatro presente nel paese.
La nipote di Don Quadri,Beatrice,ha ricordato che lo zio sapeva aggregare,in umiltà le persone
come in una famiglia e che ancora oggi ci sia assoluto bisogno di persone che vadano oltre
la vanità,l'invidia e la cattiveria,seminando discordia e forse coprendo i propri fallimenti.
Presenti alla cerimonia le colonnelle dei Granatieri della Lombardia,di Legnano,di Monza,
di Como,di Calcinate,di Urgnano,di Crema,di Abbiategrasso,di Vigevano,di Modena
dell'amico Andrea Guizzardi.A seguire il consueto pranzo Granatieresco,durante il quale
sono stati consegnati degli attestati da parte della Presidenza Regionale Lombarda.
lunedì 9 giugno 2014
A.N.G.S.REGIONE LOMBARDIA AL MONTE CENGIO
98° anniversario della battaglia al Monte Cengio.
Si è svolto domenica 8 giugno 2014 il tradizionale pellegrinaggio
al Monte Cengio,zona sacra per il Corpo dei Granatieri di Sardegna.
il Centro Regionale della Lombardia con il Presidente Gra.Mezzenzana Cav.Enrico
l'alfiere con il labaro regionale, per l'occasione Gra.Marco Torelli,e numerose
sezioni erano presenti all'evento.Fra di loro Calcinate,Urgnano,Marmirolo,
Lumezzane,Crema e la sezione madre di Milano.Un folto gruppo di Lombardi ha accompagnato
la cerimonia insieme e qui le ringraziamo,le gentili signore facenti parte del gruppo.
Provenienti da Roma il Presidente Nazionale dell'Associazione Granatieri di Sardegna,
il generale di Corpo d'Armata Mario Buscemi,il maresciallo Mario Scalzi,
il comandante Caruso con un picchetto d'Onore,presente anche il col.Massimo Meinero.
La giornata si è svolta,con inizio a Cogollo del Cengio con la deposizione
della Corona d'Alloro Ai Caduti,per poi proseguire al piccolo cimitero
italiano e austriaco di Campitello e terminare poi alla chiesa votiva di Monte Cengio.
Alla manifestazione erano presenti molti sindaci della zona.
Si è svolto domenica 8 giugno 2014 il tradizionale pellegrinaggio
al Monte Cengio,zona sacra per il Corpo dei Granatieri di Sardegna.
il Centro Regionale della Lombardia con il Presidente Gra.Mezzenzana Cav.Enrico
l'alfiere con il labaro regionale, per l'occasione Gra.Marco Torelli,e numerose
sezioni erano presenti all'evento.Fra di loro Calcinate,Urgnano,Marmirolo,
Lumezzane,Crema e la sezione madre di Milano.Un folto gruppo di Lombardi ha accompagnato
la cerimonia insieme e qui le ringraziamo,le gentili signore facenti parte del gruppo.
Provenienti da Roma il Presidente Nazionale dell'Associazione Granatieri di Sardegna,
il generale di Corpo d'Armata Mario Buscemi,il maresciallo Mario Scalzi,
il comandante Caruso con un picchetto d'Onore,presente anche il col.Massimo Meinero.
La giornata si è svolta,con inizio a Cogollo del Cengio con la deposizione
della Corona d'Alloro Ai Caduti,per poi proseguire al piccolo cimitero
italiano e austriaco di Campitello e terminare poi alla chiesa votiva di Monte Cengio.
Alla manifestazione erano presenti molti sindaci della zona.
giovedì 5 giugno 2014
2 GIUGNO 2014 FESTA DELLA REPUBBLICA
A Legnano il 2 giugno 2014 grazie all'Associarma e a tutte
le sezioni che la compongono ancora una volta si sono
potute svolgere le celebrazioni per la festa della Repubblica,
ritrovo Largo Medaglie d'Oro,sede,ora,di Assoarma.
L'intervento istituzionale è stato dell'assessore alla polizia locale
Antonino Cusumano,che dichiara,"Dopo il tragico ventennio del
regime fascista e la sciagurata seconda guerra mondiale gli italiani
scelsero liberamente di non essere più sudditi ma cittadini,
esprimendosi a favore della democrazia"e conclude"La nostra
Repubblica ha il suo fondamento giuridico nella Costituzione.
Carta che abbiamo difeso negli anni più bui,come durante la
stagione del terrorismo,con il sacrificio di magistrati,uomini
delle forze dell'ordine,giornalisti,sindacalisti che difesero le
istituzioni repubblicane in cui il voto è stato una conquista di chi
ha combattuto per la libertà". Alla cerimonia hanno partecipato
il Centro Regionale della Lombardia e la Sezione di Legnano
della Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna,nella foto,
in compagnia del Generale dei Bersaglieri Bruno Tosetti che
ricordiamo,è stato il primo comandante italiano in una missione
di pace all'estero per le truppe italiane,Libano 1982.
le sezioni che la compongono ancora una volta si sono
potute svolgere le celebrazioni per la festa della Repubblica,
ritrovo Largo Medaglie d'Oro,sede,ora,di Assoarma.
L'intervento istituzionale è stato dell'assessore alla polizia locale
Antonino Cusumano,che dichiara,"Dopo il tragico ventennio del
regime fascista e la sciagurata seconda guerra mondiale gli italiani
scelsero liberamente di non essere più sudditi ma cittadini,
esprimendosi a favore della democrazia"e conclude"La nostra
Repubblica ha il suo fondamento giuridico nella Costituzione.
Carta che abbiamo difeso negli anni più bui,come durante la
stagione del terrorismo,con il sacrificio di magistrati,uomini
delle forze dell'ordine,giornalisti,sindacalisti che difesero le
istituzioni repubblicane in cui il voto è stato una conquista di chi
ha combattuto per la libertà". Alla cerimonia hanno partecipato
il Centro Regionale della Lombardia e la Sezione di Legnano
della Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna,nella foto,
in compagnia del Generale dei Bersaglieri Bruno Tosetti che
ricordiamo,è stato il primo comandante italiano in una missione
di pace all'estero per le truppe italiane,Libano 1982.
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